mercoledì 9 marzo 2011

Rathebe

"Mai, nemmeno nei miei incubi più cupi e più lugubri, avrei immaginato di assistere a tale orrore. Che cosa stava succedendo al mio paese? E contro quelle bambine indifese... Non avevano figli, loro? Non avevano un cuore, nè amore paterno? Erano davvero umani?"
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"Aprii con cautela le gambe della piccola Aisha e scoprii la carne viva, rossa e insanguinata. Era stata infibulata, proprio come me. Quando il primo arabo era entrato con forza dentro di lei, l'aveva squarciata."
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"<Prima di andarsene, ci hanno sputato e urinato addosso>, sussurrò Sumiah. <Hanno detto: 'Vi lasceremo vivere, cosi potrete raccontare alle vostre madri e ai vostri padri e fratelli quello che vi abbiamo fatto. Riferitegli questo messaggio da parte nostra: se rimarrete qui, accadrà lo stesso, se non di peggio, a tutti voi. E la prossima volta non avremo pietà'.>"
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"I tre mi violentarono a turno, l'uno dopo l'altro. Dopo che il terzo finisce, ricominciano di nuovo. E mentre mi stuprano mi spengono le sigarette addosso e mi tagliano dappertutto. Vanno avanti così finché non perdo conoscenza. Quando mi risveglio sono sola nella baracca, raggomitolata in un angolo. Vorrei essere morta. Non c'è nient'altro che qualcuno può farmi. La mia vita è finita.
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"Vidi mio fratello Omer, immobile. I suoi lineamenti accartocciati mentre si accasciava sulle ginocchia. Con le mani su afferrava la testa e si strappava i capelli. Si piegò ad abbracciare una figura morta. Le sue braccia strette intorno al corpo, il viso sepolto nella sua faccia e nei suoi capelli. Singhiozzava e ululava e tremava come un animale ferito. Caddi a terra anch'io. Aveva trovato mio padre, morto."

La bambina di sabbia, Halima "Rathebe" Bashir

Dopo aver letto queste righe, ogni vostro problema, ogni mio problema, scusate, ma è solo merda. Domani è un altro giorno, e la vita continua. Ma ora no, non ho proprio voglia di dire niente. Di scrivere niente. Domani è un altro giorno. Questo post lo dedico a tutte le donne, senza falsi moralismi. Soprattutto a queste donne.

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