lunedì 25 aprile 2011
Reset
Qui c'è bisogno di dare una svolta. Di tagliare con certi legami col passato. Di rischiare come mai è stato fatto. Di evitare di compiere certe azioni. Di far tacere quella voce che viene da dentro, dall'Io più profondo. Di urlare la propria frustrazione ed il proprio malessere. E' ora di darsi una mossa. Azzerare. Resettare. Reset.
domenica 17 aprile 2011
Sbagli
Dire che tutto va bene sarebbe troppo... Ma non posso nemmeno dire di stare male. Insomma, se ripenso a certi fatti accaduti dalla fine dello scorso anno ad ora posso solo dire che le cose sono migliorate. Radicalmente. Fino a qualche mese fa ero un giovane laureato che sistemava giocattoli in un ipermercato del cazzo; ora metto mani su un impianto chimico. Uno vero. Non quelli che per anni ho studiato sui libri o disegnavo con risultati davvero imbarazzanti. Ora metto mano personalmente su programmi informatici che controllano temperatura, pressione e portate di tonnellate di prodotto. Ho a che fare con sostanze più o meno pericolose. In un certo senso, faccio il mio mestiere. Anche se è una mansione che per anni ho cercato di evitare. Operatore d'impianto, perchè operaio lo trovo un termine troppo riduttivo. Principalmente l'ho sempre voluto evitare per paura, per timore di non essere in grado di capirne il funzionamento e di affrontarne i problemi che ne potrebbero derivare. Non è una novità che le responsabilità, quelle vere, mi hanno sempre spaventato. Ho sputtanato storie perchè avevo paura che potessero funzionare davvero. Ho evitato, appunto, di cercare lavoro come operatore d'impianti per paura che potesse essere davvero quella la mia strada. Ho cancellato persone molto importanti perchè non accettavo il rapporto che avevo con loro. Ma ora basta, ora le cose diverse. Ho perso la capacità di tirarmi indietro quando le cose si fanno serie. Sto imparando ad accettare che le cose non vanno sempre come vorrei, come andrebbero nel mio bel mondo ideale fatto di rispetto e armonia. Sto imparando a tacere, a non cercare sempre lo scontro frontale solo per una mia giustissima idea, una mia convinzione. Sto imparando che le persone vanno lasciate libere di sbagliare, come d'altronde ho sempre sbagliato pure io. Sto imparando che non sempre dalle cose negative nascono disastri. E sto imparando che non è più tempo di vivere chiusi in se stessi in attesa che il mondo migliori. Non ne ho il tempo. Sto imparando che merito di più, sempre. Sto imparando che gli sbagli sono importanti. Sono gli sbagli, o le scelte all'apparenza diversamente giuste, che permettono di capire come poter vivere meglio. Ed io sto imparando, di nuovo, e forse per l'ultima volta, da capo. E come si dice, sbagliando si impara.
sabato 9 aprile 2011
Vedere
Ho visto cosa vuol dire essere un operaio. Ho visto cosa vuol dire vivere con 1500 euro al mese per mantenere la famiglia. Ho visto cosa significa credere di sapere quando in realtà non sai proprio un cazzo. Ho visto cosa sono le responsabilità, e le conseguenze che vengono pagate se si sbaglia. Ho visto, e provato, la fatica nel dover cominciare di nuovo tutto da zero. Ho visto l'ignoranza, la cattiveria, il menefreghismo verso i propri colleghi. Ho visto come piccole cose possono renderti la giornata migliore. Ho visto, e sentito, il sudore e la fatica. Ho visto che a volte però va bene così. Ho visto che a volte fa proprio tutto schifo. Ho visto la mia iniziale paura diventare una sicurezza; un modo per rimanere sempre attenti e vigili. Ho visto che devi essere come loro, che devi omologarti. Ho visto che il rispetto te lo devi guadagnare. Ho visto che la felicità non è di questo mondo, ma l'amore potrebbe esserlo. Ho visto che i soldi non ti rendono felici; ma cazzo quanto possono aiutare. Ho visto che non si può essere sempre perfetti e pignoli nel lavoro. Ho visto che essere perfetti e pignoli nel lavoro a volte può salvarti la vita. Ho visto tante cose, in questa prima settimana. La mia prima settimana di lavoro nel posto che ho sempre cercato di evitare e che ora riconosco come unica possibilità di crescita a livello personale e umano. Ho visto che ce la posso fare.
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