lunedì 23 maggio 2011

... e quando finalmente capisci che tutto è finito allora accetti la realtà per quello che è. Non sono i sogni, non sono gli ideali, non è il futuro. Solo l'ipocrisia di un presente destinato a rimanere tale. Che senso ha tutto ciò? Non trovo onore nel sopravvivere, ma vi trovo l'unica via. Il treno, il mio treno sento che già è passato. Segnali che solo ora capisco, solo ora comprendo nel loro più profondo significato. Non volevo diventare come loro, l'ho sempre rifiutato. Non era questo che aspiravo per me, non era questo che speravo per me. Il credere di essere l'unico del mio genere mi ha fatto diventare più ovvio e comune di tutti voi. Non permetterò a me stesso di lasciarmi andare come in passato. Non ho più voglia di combattere, di litigare, di arrabbiarmi. Non ho più la giusta cattiveria per affrontare le cose come vorrei. Diventerò come voi, come loro, come tutti. E'stato inutile illudersi di poter diventare quello che mai diventerò. Accetterò nel migliore dei modi la peggiore esistenza che potevo aspettarmi. Alla quale non ho mai ambito. E cala la notte fuori e dentro di me.

domenica 22 maggio 2011

Che cosa siamo nati a fare se non per amare? Cos'è più importante? Lungo la strada della vita spesso si incontrano persone che entrano ed escono nella vita stessa senza che diano un perchè, senza un vero motivo. E noi passivamente subiamo questi incontri che alla lunga ci cambiano dentro e modellano il nostro carattere come se fossimo creta da plasmare. L'amore migliora, l'amore fa sparire, l'amore crea, l'amore distrugge. Emoziona nel modo più profondo che si possa fare. L'amore rende liberi di amare. L'amore passa e io sto qui, aspettando che un giorno quel sentimento di cui forse troppo spesso ho abusato, torni e possa rendermi di nuovo libero.

venerdì 20 maggio 2011

E poi un giorno succede quella cosa che cancella il sorriso dal viso, che alza la coperta della paura e che rende tutto così terribilmente reale. Si ha il tempo di capire quanto niente si è davanti alla fragilità dell'esistenza. E che la solitudine è una condizione imprescindibile dell'esistenza stessa. E tutto non può che cambiare. E tutto non può che far riflettere. E tutto si fa buio nella continua ricerca di un po' di luce...

domenica 15 maggio 2011

Buco

Noto con piacere che finalmente va tutto bene. Sto bene. Non racconterò del perchè io mi senta bene, basta sapere che tutto sembra andare per il giusto verso. Per una volta, la ruota gira e gira nel senso giusto. C'è solo una cosa che macchia questo momento, che rende l'animo triste ed ogni mia risata amara. Manchi tu. Manchi solo tu. Non hai ancora un nome, non hai ancora una nazionalità. Non hai ancora colore di capelli, non hai ancora un taglio degli occhi. Non hai ancora le mani, non hai ancora il seno. Non hai ancora un sorriso, non mi hai ancora mostrato il tuo pianto. Non abbiamo ancora fatto l'amore, non ti ho ancora detto che ti voglio bene. Non ti ho ancora portato al mare. Non ti ho ancora conosciuta. Nella mia anima c'è un buco. Va tutto bene, sto bene. Ma ti sto aspettando. Non ho ancora perso la speranza di trovarti. Non ho ancora rinunciato a dare un senso a ciò che sono. Non mi sono ancora lasciato totalmente andare. Nella mia anima c'è un buco. Nella mia anima c'è un buco. E io sto sto ancora aspettando.

mercoledì 11 maggio 2011

Insensibilità

Non provo più vergogna a sentirmi un po' più cretino e superficiale. Non provo più vergogna a sentirmi in colpa sempre per tutto e tutti. Non provo più vergogna a chiedere aiuto. Non provo più vergogna a non dovermi per forza fidare di qualcuno. Non provo più vergogna nel voler vivere a modo mio, secondo le mie regole. Non provo più vergogna a dire certe cattive verità. Non provo più vergogna a dire che non ce la posso fare. Non provo più vergogna a darmi del pirla quando lo merito. Non provo più vergogna nello sbagliare. Non provo più vergogna nel voler evitare certe persone e situazioni. Non provo più vergogna, invece, nel voler provare nuove esperienze, visitare nuovi luoghi, provare nuove cose. Non provo più vergogna. E non capisco se, per me, è un bene o un male.

domenica 8 maggio 2011

Fingere

Nella concezione di un mondo normale va tutto perfettamente bene. Personalmente, è tutto un altro discorso. Viviamo nel riflesso di noi stessi; sopravviviamo a qualcosa che non ci appartiene ma che abbiamo; che vogliamo fortemente e non godiamo come dovremmo. Un palcoscenico ricco di maschere e con fasulli effetti speciali. La vita. Fingere e recitare. Fingere e recitare.

martedì 3 maggio 2011

Nonostante tutto

Nonostante tutto non mi posso lamentare. Nonostante tutto qualcosa è cambiato. Nonostante tutto mi spiace che perderò persone care fino a poco tempo fa. Nonostante tutto, questo misto di egoismo e cattiveria mi spaventa un poco. Nonostante tutto va bene così. Nonostante tutto adesso mi va bene così. Nonostante tutto, faccio i cazzi miei.