Ci sono momenti dove non si ha proprio voglia di fare un emerito cazzo. Ecco, oggi è quel tipo di giornata. E che si fa, se non si è svaccati sul proprio letto a dormire o sul divano a guardare il nulla più assoluto della TV? Si gira in internet... Ed è proprio quello che sto facendo ora. E girando ad minchiam, trovo uno dei 1234 blog aperti nel passato. Rileggo un po di post, alcuni veramente catastrofici, altri pieni di ideali che forse ora non ci sono più. Troppe cose son successe, troppi eventi, forse, hanno cambiato troppe cose. Trovo il post scritto a mio nonno, che ancora mi commuove nel leggerlo. E poi trovo il post che racconta quella che credevo essere la giornata più bella, più realizzante della mia vita. Non anticipo nulla, lo riporto esattamente come quando è stato scritto, Lunedi 28 settembre 2009. Non è proprio tantissimo tempo fa, ma perdio, come son cambiate nella mia testa tante cose. E altre dovranno per forza cambiare ora:
<Dottore, dottore, dottore del buco del cul! Vaffancul! Vaffancul!...> Da quanto tempo aspettavo che mi venisse cantata una canzone del genere lo sò solo io. E finalmente è arrivato. Ma ricordo le cose più belle ed importanti della giornata. Allora, ora lo posso dire, me la stavo facendo sotto! Ma credo sia normale; sicuramente l'avevo preso in considerazione. Quello che non avevo considerato è che sarebbe, come è stato, la giornata più bella della mia vita. Perfetta, meglio di quanto potessi auspicare. Grazie a tutti, nessuno escluso. Per un giorno, gli odi tra parenti, gli screzi con gli amici, l'imbarazzo generale dovuto alla situazione in sè, sono stati cancellati. E' stato tutto bellissimo. Imbarazzante la mia esposizione durante la seduta di laurea anche se, alla fine, merita di essere ricordata. Memorabile sarà il momento della mia proclamazione, durante il quale mi scappa un "MA MINCHIA!" in faccia alla commissione quando il Presidente di Facoltà mi comunica un voto che mai mi sarei aspettato. E i filmati lo provano in pieno. Meravigliosi i miei amici venuti a sentirmi,tutti, ed in particolare F., che ha reso viva e divertente nel modo giusto la giornata con striscioni e canti vari; anche per aver sopportato le mie nonne, azione non da poco! Fantastico anche vedere le nonne cantare la canzoncina sopra citata con le lacrime agli occhi. Commovente la faccia dei propri genitori durante la mia presentazione, un viso pieno di orgoglio e felicità. Ho reso orgoglione molte persone quel giorno. Anche chi non c'è più... Gratificante il ricevere congratulazioni da tutti, anche da chi meno ti aspetti o proprio non immagini. Perfetta anche la complicità degli ultimi tempi con mio fratello, L., che mi ha aiutato molto in diverse situazioni, soprattutto quelle "informatiche". Ed infine, ora lo posso dire, la sensazione indescrivibile che provo ora nell'essermi realizzato, nell'aver concluso qualcosa, la cosa più importante affrontata finora. Mi sento come rinato, credo di poter dire di essere un altro. Ho ritrovato quella fiiducia in me stesso, cancellando i periodi brutti, le persone sbagliate, i momenti di sconforto. Davvero, grazie a tutti; ed ovviamente, grazie a me. Ora posso dire di essere Dottore, sono un Dottore. Non farò visite, ne prescriverò farmaci ma, sono DOTTORE cazzo!
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