martedì 4 gennaio 2011

Lavoro

Ecco che ci risiamo. Scattano le prime menate mentali e non a causa di una probabile situazione di disoccupazione. Ho 25 anni, anzi, ormai 26, e ho cambiato più lavori che paia di mutande. Per chi non lo sapesse, in tempi da matricola universitaria ho girato diversi call center (due, ma anche tre per essere precisi) lavorando più o meno in regola. Poi qualche lavoretto come inventario in qualche supermercato nella zona ed infine tre mesi di lavoro durante il periodo di tirocinio della laurea. Inoltre c'è stata un piccola parentesi presso una ditta farmaomicideutica dalla quale a causa della mia morale di merda son scappato subito per finire con quello che per ora è il mio lavoro: scaffalista al Carrefour. Anche li, ho girato diversi reparti ed, ultimamente, pure ipermercato. Ora, mi sono sempre sbattuto in tutto ma devo dire che stavolta non ne ho più voglia. Son stufo di accettare lavori avvilenti, son stufo di avere a che fare con gente incompetente, son stufo di non avere certezze mai, son stufo di non avere mai ferie, son stufo di sopportare per niente, son stufo di sentirmi dire "è un periodo nero", son stufo che chi mi dice "è un periodo nero" poi lavora perchè è un raccomandato di merda, son stufo. Ed il sapere che tra qualche giorno sarò a casa, ancora, perchè l'azienda ha deciso di tagliare i costi (ma non le teste di cazzo) mi fa girare ancora di più le balle. E stavolta non sò se avrò la forza di reagire subito, perchè son veramente stanco. Ho dato fin troppa priorità al lavoro; un lavoro che non mi merita. Quindi manderemo giù anche questo merdone e vedremo cosa fare. Son stufo anche di elemosinare lavoro. Un qualsiasi tipo di lavoro. Perchè ormai si tratta di elemosinare e basta. Tristezza.

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