venerdì 21 gennaio 2011

Angoscia

Ci siamo, l'ansia è arrivata. Certo, decidere di voler smettere di fumare proprio ora non è stata la scelta più intelligente della mia vita (ma fosse l'unica...). Comunque questo stato d'animo non dipende sicuramente dalla mancanza di nicotina. Un'altra mancanza, invece, è quella cosa che mi sta facendo male. E' vero, non son neanche dieci giorni che sono senza lavoro ma si sa come son fatto. Io non riesco a stare senza fare un cazzo. E la cosa che più mi spaventa, che mi mette l'ansia, è la totale assenza di alternative. Avessi avuto una figa e due tette probabilmente avrei fatto un giretto ad Arcore, visto che di questi tempi va di moda andar da quelle parti e sistemarsi a vita. Che schifo... Detto questo, il fatto che io qui non mi sia sentito mai a mio agio, e che tutto e tutti intorno a me facciano di tutto per farmi sentire "inadeguato" non è certo una novità. E ora più che mai la voglia di andare via, ma via veramente, si fa sentire. Mi piacerebbe andare in qualche posto caldo, lontano; trovare lavoro come cameriere, o barista, diventare amico e successivamente il figlio che non ha mai avuto del proprietario dell'attività e per qualche tempo trasferirmi in quel posto. Imparare quanto più possibile, innamorarmi, darmi da fare. Dopo qualche anno torno qui, vedo che le persone intorno a me sono tutte annegate in un mare di merda perchè in Italia finalmente è andato tutto a puttane (intendo in senso figurato, meglio chiarire) e ripartire per quel posto che si è rivelato la mia salvezza. E rimanerci per sempre, farmi una famiglia tutta mia e mettere su un'attività tutta mia. Fanculo alla laurea, fanculo la cultura, fanculo ai soldi. Si, penso che un giorno ce la farò. Penso di esser destinato a fare qualcosa di simile, prima o poi. Ma non oggi. Oggi è ancora nebbia, freddo, tristezza. Oggi è ancora disoccupazione, angoscia, paura. Oggi è ancora raccomandati, soldi, vergogna. Oggi è ancora Pavia. E l'ansia intanto continua a cresce.

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