giovedì 30 dicembre 2010
Auguri 2010
Auguri. Auguri a me, per tutto quello che ho dovuto sopportare quest'anno. Ero arrivato ad essere precario anche in campo affettivo, non solo professionale. Mi merito un anno decisamente migliore, un anno di occasioni, un anno di affetto, di amore. Di comprensione. Auguri alla mia famiglia, agli amici (quelli veri) che mi hanno dato qualcosa nel corso dell'anno, ai conoscenti (anche finti) che non mi hanno dato nulla. Auguri a tutti coloro a cui sto sul cazzo, perchè credetemi, le cose per voi possono solo peggiorare. Auguri a tutti i poveri, i disperati, chi ha perso un lavoro; auguri anche a chi un lavoro ce l'ha ma è nella vita si ritrova solo con se stesso. Auguri a chi se ne andato, a chi non c'è più. A chi da qualche parte, o forse no, ci guarda, ci osserva, ci aiuta. Auguri ai miei colleghi, alcuni diventati amici altri, invece, utili come un culo senza buco. Auguri a chi ha perso tutto, a chi ha voluto perdere tutto. Auguri a tutte le mie ex, perchè possiate trovare con altri quello che io non ho saputo darvi. Auguri anche agli attuali vostri compagni, perchè possano tenervi strette a loro per essere sicuro che non torniate da me a cercare qualcosa che se non vi ho dato prima non vi darò certo ora. Auguri agli innamorati, agli ottimisti perenni, ai tristi, ai depressi: auguri, perchè in questo strano mondo è un attimo che vi invertiate i ruoli senza neanche che ve ne accorgiate. Ed infine, auguri a chi è felice, ma felice veramente. Perchè nella vita ha imparato ad essere felice nonostante tutto. Auguri.
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